FabLab e Maker

Le nuove realtà produttive dei FabLab (Fabrication Laboratory) si stanno diffondendo sempre più sul territorio italiano. Si tratta di moderni centri di produzione digitale, spazi dove poter progettare e realizzare manufatti sfruttando le nuove tecnologie, quali stampanti 3D e LaserCut, e facendo uso di sistemi come Arduino, programmi 2 e 3D CAD design.

In queste moderne officine, si incontrano i nuovi professionisti, che uniscono le loMaker spacero diverse esperienze e competenze; questi vengono definiti “Maker”, in quanto si attivano nella conoscenza e nello sviluppo di nuove pratiche lavorative, sperimentando innovativi sistemi di creazione. Vengono così applicate alle vecchie tecnologie quelle nuove, sfruttando i recenti sviluppi nel campo dei sistemi virtuali e software.

Attraverso l’Open Source e grazie alle reti che si sono create tra i vari FabLab, i progetti vengono condivisi in forma di dati, e come tali accessibili e fruibili a tutto il mondo.

Mediante l’ “IOT” (Internet Of Thing), ovvero attraverso l’uso di schede che consentono la realizzazione di prototipi in modo rapido (vedi Arduino, Raspberry, etc…), si rende possibile la connessione di ogni oggetto in rete; come conseguenza di ciò, è possibile inserire sensori, spedire ed acquistare dati, gestire il comando di motori, monitorare, riconoscere oggetti attraverso telecamere, e così via.

Utilizzando la stampa 3D, così come tutti gli altri macchinari presenti all’interno dei FabLab, si può dare vita a progetti vari, eliminando i confini di realizzazione delle tecniche tradizionali, con il valore aggiunto  di poter attingere alle competenze di chi frequenta il laboratorio.

I “maker” hanno inoltre dato vita a movimenti sociali, tra i quali l’ “Hackability” e il “3D ArcheoLab”, che si occupano di portare avanti e trasmettere questa filosofia anche nel mondo della disabilità; altro movimento degno di essere citato è il “Bio Hack”, dove gli individui che ne fanno parte sfruttano strumenti auto costruiti, equivalenti a quelli realizzati in laboratori professionali, anche nel campo della biologia e della scienza.

Come già anticipato poco sopra, i “Maker” sono inoltre molto attivi Makerper quanto riguarda il tema della disabilità, in quanto, con l’avvento delle nuove tecnologie, è possibile progettare e realizzare nuove soluzioni, le quali a volte sembrano essere banali, ma che in realtà possono facilitare la vita delle persone affette da questa problematica. Proprio per questo, fra i tanti campi di ricerca, quello per le disabilità si sta ponendo fra i più interessanti; l’approccio aperto e le innovazioni tecnologiche rendono possibile la revisione degli oggetti e della loro funzione, in modo da adattarli alle necessità più particolari.

A cura di Alessandro Marcon

FabLab Cuneo

 

Between technology and disability

The topic of the relationship between technology and disability is becoming more and more essential: technological revolutions have opened up great opportunities for people with disabilities, releasing energy, resources and skills for a long time under-utilized. And all this in several subjects: work, sports, tourism, just to name a few of them.

Innovations and inventions that in many cases arise in more informal backgrounds, far from the research and development laboratories of large corporations and universities, but close by people’s needs and wishes, in a process of sharing and co-design that involves a variety of subjects. Hybrid framework with a hard planning, and even more complicated to place in the conventional classes (profit, non-profit, volunteering, research centers, etc.). Fablab, maker space, virtual spaces of discussion and co-sharing are more and more present today and they are noticeable and also able to capture people’s interest and turn it into real outputs to improve disabled people’s life.

In order to ensure a fair credit to these skills and to support a profitable information flow with other players who, for unlike issues, deal with disabilities, a whole corner of Abilitando happening, evocatively referred to as ” space maker “, will be offered to this experience.

Not only. FabLab Cuneo will also introduce a national call for choosing the best projects born within these workrooms, which will be asked to expose about the two days of Bosco Marengo. At the same time, Abilitando will host the presentation of Hackability, an innovative task to join together makers and people with disabilities which took place a few months ago by Fablab in Turin city.